Seminari d’Estate 2026

A trent’anni dalla nascita del Centro Frantz Fanon, istituito a Torino nel 1996 e operante ora a Napoli da circa quattro anni, continua – accanto alla ricerca e alla clinica – l’impegno nelle attività di supervisione, rivolte a costruire strumenti di comprensione dei problemi al cuore dell’etnopsichiatria critica e radicale che abbiamo voluto costruire nel solco del pensiero di Frantz Fanon.

Quest’anno proponiamo due settimane di supervisione, come tempi di riflessione e di scambio tra professionisti di diversa formazione, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse alle prese con le diverse espressioni del disagio psichico e le minacce di una violenza globale che nella militarizzazione della vita quotidiana e la spoliazione dei territori, nell’alienazione psichica e sociale e nella distruzione dei legami familiari ha il suo tratto distintivo.

Durante le supervisioni, ciascun partecipante è invitato a presentare un’esperienza e un incontro (clinico o etnografico) da discutere in gruppo e rielaborare con l’accompagnamento di Roberto Beneduce e Simona Taliani. Lo scopo è la costruzione di una metodologia critica che permetta di analizzare la situazione migratoria, così come la produzione sociale della sofferenza e le strutture coloniali presenti nei nostri saperi e nelle nostre istituzioni.

Il materiale verrà fatto circolare con alcuni giorni di anticipo. Si prevede inoltre l’intervento di ospiti esterni che parleranno delle loro ricerche e condivideranno riflessioni e materiali di approfondimento. Le settimane di supervisione prevedono l’accoglienza, il pernottamento e i pasti.

Programma

7-11 luglio

14-18 luglio

FAQ

Le settimane di studio organizzate a Entracque sono aperte a tuttə coloro che operano nel campo della salute, della cura, della migrazione, dei diritti, dell’ecologia, nella difesa delle comunità e dei territori. Si rivolgono a un pubblico eterogeneo: persone interessate a riflettere su cosa oggi significhi “curare” la sofferenza del singolo e delle collettività, in contesti scanditi da incertezza, abbandono e violenza, dal rumore della protesta e della lotta. Non ci sono limiti di iscrizione rispetto alle esperienze formative pregresse.

I seminari, le supervisioni e la settimana di autogestione vogliono costituire momenti di riflessione e di scambio tra professionisti di diverse formazioni, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse alle prese con vecchie e nuove espressioni di un disagio che oggi si intreccia senza soluzione di continuo con le minacce della crisi ecologica e la violenza della storia.

Settimana del 7-11 luglio e del 14-18 luglio 2026.

Supervisioni: 600 euro (IVA esente).

Sì, per chi partecipa a due o più settimane si prevedono delle riduzioni.

Chi opta per non pernottare e/ o di non usufruire dei pasti sarà tenuto al pagamento delle sole attività di formazione o supervisione il cui ammontare è il seguente:

  • solo supervisione: 330 euro (IVA esente).

Si prega di scrivere una email a illas.informazioni@gmail.com per maggiori dettagli.

Per procedere con il pagamento si dovrà attendere un messaggio di conferma in cui verrà comunicato l’IBAN della società Illas – Saperi in Divenire. Il pagamento potrà essere diviso in due tranche. Verrà rilasciata regolare fattura per i due pagamenti. Si chiede di attenersi alle indicazioni che si riceveranno via email per pagare correttamente l’importo.

No, il bonifico deve essere effettuato solo dopo ricezione di una email in cui si conferma l’iscrizione e si indica l’IBAN della Illas – Saperi in Divenire. Nella suddetta email si specificherà anche l’importo corretto. Vi preghiamo di attenervi strettamente a queste indicazioni e vi ringraziamo fin d’ora per rispettare le date previste per i bonifici che saranno indicate nell’email.

Si prevede il rimborso del 25% della quota versata. Dovendo garantire le spese per i viaggi dei relatori stranieri e avendo costi di gestione dell’apertura della struttura, si prega di procedere all’iscrizione (e al pagamento della prima tranche) quando si è certi di poter partecipare.

Il rifugio offre 4 camere con 4 letti a castello. Ciascuna camera è dotata di un bagno (lavandino, water e doccia). Ogni letto è predisposto con lenzuola (copri-piumino) e un piumone.

Sì, si può arrivare la mattina e andare via nel tardo pomeriggio, al termine dei momenti formativi o di supervisione, senza pernottare e senza pranzare né cenare in loco. Scrivere una email illas.informazioni@gmail.com per info sui costi.

Sì, si può partecipare alla formazione fermandosi solo per il pranzo e la cena. Scrivere una email illas.informazioni@gmail.com per info sui costi.

Trovandoci all’ interno del parco delle alpi marittime, si può trovare un’ampia offerta di soluzioni ricettive: da alberghi o agriturismi con ristorazione interna, a camping e a spazi predisposti per i camper. Si consiglia di cercare per tempo la soluzione più adatta alle proprie esigenze, sia ad Entracque che in località vicine, tutte facilmente raggiungibili con una automobile.

Il paese di Entracque non è distante dal rifugio ed è facilmente raggiungibile a piedi, attraverso un sentiero (15 minuti circa) o seguendo la strada provinciale (30 minuti circa).

Un abbigliamento comodo, che preveda almeno uno o due indumenti caldi, un k-way, un cappello. Nella struttura è d’obbligo l’uso di scarpe apposite (infradito o altro tipo simile) da usare nelle stanze e nei bagni. Scarpe da trekking sono necessarie per la passeggiata del venerdì. Portare asciugamani.
Si suggerisce di portare anche una crema solare.

La struttura non è connessa al wi-fi. Si disporrà di router portatili (“saponette”) che garantiranno una connessione. Si ricorda tuttavia che la linea potrebbe non essere stabile.

Le settimane di supervisione saranno in italiano e in inglese, con ampia disponibilità di parlare anche in francese a seconda delle esigenze dei partecipanti.
Ci aiuteremo usando una traduzione circolare (così da familiarizzarsi anche con i suoi tempi, che poi si “riproducono” nella clinica quando lavoriamo insieme ai mediatori linguistico-culturali e nel corso della ricerca se accompagnati da chi ci aiuta nella comunicazione). Raccomandiamo la comprensione sufficiente della lingua italiana o di un “broken english” che possano favorire gli scambi informali.

No, quest’anno non sono previste borse di studio perché i seminari estivi saranno una attività di autofinanziamento per sostenere i costi del Centro Fanon di Napoli.
Vi ringraziamo per l’aiuto e il sostegno di sempre, e speriamo di poter offrire momenti di condivisione gratuiti e aperti a tutt* nel corso dell’anno, come abbiamo sempre cercato di fare negli anni.
Se avete interesse per la proposta ma vi ritrovate in un momento di difficoltà economica vi invitiamo comunque a scriverci o a prendere contatto con noi via e-mail spiegando la situazione.

Per maggiori informazioni scrivere a illas.informazioni@gmail.com